REPORT ATTIVITA’2016

E’ iniziato l’anno 2017 ed è tempo di bilanci, quello trascorso è stato un buon anno?

Mi sono convinta che la percezione della realtà e quindi della bontà o meno di quanto accade, dipenda da come la vogliamo vedere.

Nel tempo ho capito l’importanza di guardare agli eventi con positività.

Per questo penso che, al di là delle condizioni che di volta in volta ci si propongono, si possa trovare sempre un motivo, un’esperienza, di cui essere soddisfatti.

Perciò non posso che pensare che l’anno trascorso offra dei motivi di soddisfazione.

Le attività fatte in Consiglio comunale sono tantissime ed elencarle tutte darebbe luogo ad un noioso elenco. Per questo tratterò solo quelle che hanno sortito risultati concreti o che considero più significative.

La prima tematica che voglio ricordare è quella dell’abbattimento delle barriere architettoniche.

E’ un tema importantissimo a Venezia, città meravigliosa, ma certo difficile da vivere nella mobilità, in particolare se disabili o anziani o mamme che accompagnano i figli con carrozzine. Non è insolito sentire di anziani o persone diversamente abili “prigionieri” in casa.

Il sindaco in campagna elettorale aveva promesso che si sarebbe speso per creare dei percorsi più accessibili.

Sappiamo che le promesse della campagna elettorale sono come le parole al vento, per questo ho ritenuto che sarebbe stato utile costringerlo a mantenere la promessa.

Ho presentato da subito un’ interrogazione e una mozione su questo tema. Ad ogni commissione ho chiesto aggiornamenti, incalzando l’Assessora competente1 per avere qualcosa di più delle sue vaghe risposte.

Ho prestato attenzione alle risorse allocate a bilancio affinché l’amministrazione non le facesse cadere nel calderone generale, ricordando ad ogni occasione che andavano destinate al progetto per la realizzazione di passerelle permanenti.

Oggi l’amministrazione ha deciso di trovare una soluzione transitoria, con l’acquisizione delle passerelle rimovibili dalla Venice Marathon e di investire fattivamente su un percorso del tutto libero da barriere.

Questo grande risultato ritengo sia dovuto alla tenacia del gruppo di genitori che ha promosso questa battaglia, supportata dalla costante attività di controllo e sollecito fatta anche da me all’interno delle commissioni.

Un’altra proposta fatta in Consiglio comunale è stata la richiesta di posti macchina per la polizia in disponibilità del penitenziario.

I poliziotti in disponibilità sono coloro i quali pur non essendo in servizio in un dato orario, devono raggiungere il carcere in mezzora in caso di emergenza. Nonostante la rilevanza del loro intervento ..non avevano un posto dove parcheggiare!

Grazie alla segnalazione della polizia del penitenziario, nonché al lavoro di alcuni attivisti, ho presentato una mozione che ha avuto l’esito di far avere 15 posti auto alla polizia, situati presso il Tronchetto.

All’interno del regolamento che detta i principi per l’organizzazione degli uffici e dei servizi ho fatto inserire il telelavoro, una modalità lavorativa che il comune non ottempera come dovrebbe fare per legge.

Immaginate la soddisfazione quando pochi mesi dopo, una dipendente del comune vinceva una causa per il diritto al telelavoro, citando tra le fonti proprio il paragrafo che avevo fatto modificare io..

Nei mesi successivi è seguito un grande lavoro in difesa dei servizi educativi.

Dapprima con il sostegno ad alcuni meritevoli servizi privati, cui sono state tagliate parte delle risorse pubbliche ad essi destinate.

A questo proposito è d’obbligo una premessa.

Io faccio politica affinché possa esserci un servizio educativo pubblico come diritto per tutti. Essendo l’educazione un interesse primario per la popolazione, lo stato e l’ente locale dovrebbero offrire il servizio su tutto il territorio.

Tuttavia, laddove tale servizio non è presente e il privato supplisce a tale mancanza, credo che quest’ultimo vada sostenuto, poiché l’alternativa è l’assenza del servizio.

Il progetto Famiglie Insieme a causa dei tagli rischiava la chiusura, nonostante l’anno scolastico fosse già in corso con 50 bambini frequentanti.

La battaglia dei genitori è stata campale e l’ho sostenuta con tutti gli strumenti possibili: un’interpellanza, ordini del giorno in commissione, informazione via stampa, manifestazioni. Alla fine, seppur ampiamente decurtato, il contributo è rimasto e l’Associazione ha potuto, anche se con tagli e sacrifici, proseguire con l’attività.

Ancora più impegnativo è stato lo scontro per gli asili e le materne comunali.

Per via del paventato taglio di personale, che avrebbe comportato una drastica riduzione del servizio, l’estate di protesta è stata caldissima.

Bisogna ringraziare per il loro interesse le educatrici, che so per certo aver fatto quella battaglia non per se stesse, ma per i bambini e per la qualità del servizio.

Purtroppo gli amministratori hanno dimostrato di non capire la differenza tra un asilo/parcheggio e un asilo la cui offerta formativa è di qualità: eppure fa così tanta differenza nello sviluppo del bambino che dai primi anni di vita trae importanti imprinting..

Il mio impegno su questo fronte è stato totale. Ho utilizzato tutti gli strumenti possibili: mozioni, interrogazioni (atto 1 atto 2 ), ordini del giorno in commissione, presenza alle manifestazioni, mezzi stampa e costante controllo dell’operato dell’Assessore competente2.

Per questo se il taglio, o comunque gli scenari peggiori quali l’esternalizzazione del servizio, sono stati scongiurati, ritengo che ciò sia anche grazie al (mio) contributo e a quello di chi, come me, si è adoperato per smascherare e condannare i comportamenti non trasparenti dell’amministrazione.

Questa battaglia però non è finita. Il disinteresse dell’amministrazione per questi servizi fa si che la professionalità delle educatrici e la qualità dei servizi siano sempre più compromessi: per questo la strada è ancora lunga e l’impegno non si ferma.

A queste battaglie dobbiamo aggiungere quelle in difesa del centro di salute mentale e il sostegno offerto ai precari.

Di questo sostegno mi hanno ringraziato in tanti.

Ringrazio per i ringraziamenti. Fanno piacere perché danno il senso che quello che si sta facendo è corretto. Tali ringraziamenti tuttavia mi hanno stupito, perché considero talmente un dovere difendere il lavoro, le persone e le famiglie, che non mi ero resa conto che pochi lo fanno veramente. Tutti si schierano a parole a favore delle famiglie, ma poi sono disposti a lasciare a casa lavoratori monoreddito con figli e mutui a carico, dall’oggi al domani, senza nemmeno degnarsi di un preavviso decente: questo è successo con i 119 dipendenti precari del comune.

Avviandoci alla conclusione di questo resoconto, ricordo come, insieme ai colleghi consiglieri del Movimento, abbiamo portato all’attenzione di tutti il problema delle polveri sottili in eccesso rispetto ai limiti di legge.

L’amministrazione non ha voluto trattare la mozione della collega Visman e cosi abbiamo chiesto un Consiglio straordinario insieme al resto dell’opposizione e siamo ricorsi al travestimento con tute bianche e mascherine antismog pur di attirare l’attenzione.

La riposta dell’amministrazione è stata a dir poco imbarazzante perché è stato detto sostanzialmente che la pianura padana è comunque inquinata e poco può fare il solo Comune di Venezia!!

E’ questo il senso di responsabilità con cui viene amministrata la città? Dobbiamo interpretarlo come un invito a non fare nulla mentre aspettiamo di ammalarci di tumore?

I margini di miglioramento ci sono, a partire da due cause: la centrale Enel a carbone di Marghera e il passaggio delle navi da crociera. Possiamo ridefinire le modalità di funzionamento dell’una e risparmiarci certo il passaggio delle seconde, portando già così un significativo miglioramento alla qualità dell’aria.

Potremmo opporci alla terza pista dell’aeroporto ad esempio, il cui masterplan 2030 vorrebbe portare 500 voli in atterraggio e 500 in decollo contro le poche decine al giorno che transitano oggi. Penso con sgomento alle famiglie che abitano in quell’area e all’asilo che è proprio vicino al passaggio di questi aerei.

Non finisce qui. Proprio recentemente, quando la Giunta ha ben pensato di aumentare la tassa sui rifiuti, grazie alla segnalazione di alcuni cittadini ho fatto una verifica sulle tariffe attualmente pagate dagli operatori turistici. È emerso che, per via di una contraddizione normativa, la gran parte degli operatori non paga la tassa col canone delle attività produttive, bensì con quello residenziale.

Ho evidenziato questa grave disfunzione dell’amministrazione e come il recupero di quei soldi avrebbe dato l’opportunità di ridurre l’aumento imposto indistintamente a tutti cittadini.

L’aumento della tassa è stato confermato dall’amministrazione, che però, riconoscendo la correttezza della denuncia, ha dichiarato che avrebbe preso immediati provvedimenti per risolvere la situazione, riportando equità tra i soggetti che fino a questo momento hanno avuto una disparità di trattamento pur facendo attività simili.

In ultimo, un cenno ad iniziative pubbliche che ho voluto promuovere con il prezioso aiuto degli attivisti: il MES China sul riconoscimento alla Cina dello status di economia di mercato e i due appuntamenti sul tema della riforma Costituzionale Italia SI, Italia No del 18 e 27 novembre.

Dopo un anno e mezzo trascorso nelle Istituzioni ho capito che possiamo fare moltissimo per cambiare le cose. Per questo l’impegno continua ..con maggior forza!

1Francesca Zaccariotto

2Paolo Romor

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